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L’occhio semplice mira il buon Dio in tutto, anche nelle cose più avverse alla natura, e nelle stesse tenebre scorge la luce. (Pensiero n.437)
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Un’anima veramente abbandonata cammina nelle vie del Signore e merita sempre, anche quando le sembrasse non solo di restare ferma, ma di tornare indietro. (Pensiero n.436)
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Dimenticarsi assolutamente di sé e distaccarsi dalle stesse cose spirituali per gettarsi perdutamente nel santo Volere di Gesù: vederlo sempre questo divino Volere e accettarlo per sé. (Pensiero n.435)
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Il suo occhio semplice guardi il piacere e il volere di Dio. E a questo si dia, questo compia, costi quel che costi. Nient’altro! Faccia questo e si addentrerà in Dio e con Lui sarà una cosa sola. (Pensiero n.433)
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Dalla grotta di Betlemme, dal Pargolo Salvatore arriva a noi un’amorosa supplica: Aiutami, aiutami nell’opera d’amore che vengo a compiere . (Pensiero n.45)
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Immergiti nelle profondità del Mistero dell’Incarnazione! Pensa come se si fosse operato solo per te! (Pensiero n.50)
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Verso l’Amore sia delicatissima, e sotto la sua felice operazione inneggi alla Divina Bontà. Egli è là nell’intimo della sua anima: non Lo lasci e Lo ascolti! Ella non può scoprire tutto il lavoro del suo Diletto: basta sapere che Lui la ama e la lavora. (Pensiero n.432)
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Vedere il lato buono in tutto, e scusare generosamente senza fermarci in ciò che potrebbe esserci occasione di lotta: è sempre Gesù che permette, che vuole. (Pensiero n.431)
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Attendi al grande insegnamento: non parlare se non sei richiesta. (Pensiero n.429)
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Non la forma di pargolo, ma l’Amore in essenza, vero fascio di divin fuoco, di luce purissima staccatasi dal seno del Padre, noi possiamo contemplare in Gesù Bambino. (Pensiero n.47)