Cenni biografici di Pietro Barba
padre della Beata Madre M. Candida dellāEucaristia
Pietro Barba nacque a Palermo il 20 settembre 1832, ultimo dopo sette fratelli e tre sorelle. Quando aveva solo sette anni rimase orfano di padre, e i fratelli fecero a gara per mantenerlo agli studi e fargli conseguire una professione. Questo ricordo rimase indelebile nel suo cuore, tanto che, ormai in fin di vita, lasciò un testamento spirituale ai fratelli maggiori di Madre Candida: prendersi cura del figlio più piccolo, Paolo, e provvedere a farlo studiare, come i suoi fratelli avevano fatto con lui.
Mostrando fin da giovane inclinazione per la magistratura, intraprese tale carriera e servƬ lo Stato per più di quarantāanni, amministrando la giustizia con vera passione. Proprio a motivo della sua professione fu mandato come Pretore a Santo Stefano di Camastra, in provincia di Messina, dove conobbe la giovane figlia del Notaio Florena, Giovanna, con la quale, dopo alcuni anni si unƬ in matrimonio.
Da questa felice e pia unione, nella quale mai fu notato alcun dissapore, nacquero undici figli, cinque dei quali morti in tenera etĆ ā Madre Candida era la terzultima ā che vennero educati, più con lāesempio che con le parole, ai più solidi principi cristiani e al santo timor di Dio; alla preghiera con la recita quotidiana del Rosario, la confessione e la Comunione settimanale; alla caritĆ generosa verso i più bisognosi, alla lealtĆ e allāadempimento fedele dei propri doveri di stato.
Il 21 giugno 1904, a Sampolo, dove la famiglia si trovava a villeggiare, Pietro, la colonna di casa Barba, venne a mancare dopo lunga e dolorosa malattia. Durante gli anni di sofferenza, chiedeva regolarmente di chiamare il Sacerdote per confessarsi e ricevere la Comunione, e ottenne qualche domenica di far celebrare la S. Messa a casa.
Madre Candida era molto zelante affinchĆ© il padre ricevesse i Sacramenti, lo fece aggregare alla Confraternita del Carmine e gli fece indossare lo Scapolare. Fu assistito fino allāultimo momento dal Sacerdote, terminando cosƬ la sua giornata terrena di ottimo sposo e padre, e di magistrato integerrimo.
Al termine della sua vita diede ai figli questa bella testimonianza: āHo potuto errare come uomo, ma dinanzi a Dio, come Magistrato, la mia coscienza ĆØ tranquilla. Avrei potuto lasciarvi ultramilionari, figli miei, ma ho amministrato la giustizia, e vi lascio un nome superiore a qualsiasi ricchezza! Mantenetelo sempre alto!ā.
I suoi funerali furono solenni, tutta Palermo si riversò a Sampolo e Padre Matera, confessore e padre spirituale di Madre Candida, suonò lāorgano. Poi il corteo con in testa i Padri Cappuccini, in solenne processione con le candele accese, accompagnò la salma fino al cimitero, ove avvenne la sepoltura.